Osservare gli scatti di Martin Parr lascia un insaziabile desiderio di mangiare e di riflettere. Le sue fotografie, esposte a Photo&Food. Il cibo nelle fotografie Magnum dagli anni Quaranta a oggi, a cura di Walter Guadagnini, mostra organizzata da Earth Foundation in collaborazione con Magnum Photos presso la Eataly Art House a Verona (2023) e poi a Grand Tour Italia di Bologna (2025), sono un capolavoro di violenza, non perché mostrano delle violenze ma perché riempiono la vista della smania di suscitare appetito, altre volte lasciano sdegnati per la sovrabbondanza e l’iper-realismo degli alimenti.
Al centro degli scatti dai colori ultra-Pop di Parr troneggia un tripudio di immagini goderecce e disturbanti che derivano anche dalla diffusa pratica di fotografare il cibo che si sta per mangiare e di condividere l’immagine sui social-media, modificandola per rendere il soggetto più appetitoso e invitante.
Le vivande di Parr spaziano da prelibatezze gastronomiche provenienti da tutto il mondo ai prodotti alimentari tipici del Junk Food (cibo spazzatura), a volte si appalesano nella loro desiderabilità come se fossero cibarie sane e salutari, mentre in altre appaiono al pari di creazioni disgustose: tutte mangiate inesorabilmente.
Parr ricerca la perfezione nei dettagli delle forme e dei colori in piatti ricchi elaborati esteticamente da chef professionisti, o che a volte enfatizzano ingredienti grassi o iper-calorici, mentre in altri casi ritrae articoli di largo consumo venduti in fast-food, supermarket e centri commerciali. Si tratta di Real Foods: cibi veri, presentati nella loro naturalezza ed esagerazione, protagonisti di un percorso che si snoda attraverso la quotidianità e il vissuto della gente comune. Gli alimenti autentici sono scelti da Parr per invitare alla delirante ma anche piacevole consumazione del cibo da mangiare con gli occhi trasformato nella celebrazione della più pura pornografia culinaria.