Coco, Regina Degli Anni Folli: Montecarlo - Chanel a Villa Paloma

 

 

In rassegna oltre 200 oggetti tra abiti, accessori e opere d’arte restituiscono la visione della nuova donna degli anni ‘20

 “La moda passa, lo stile resta”. Chanel rivoluziona il concetto di femminilità. Il suo approccio visionario, libero da ogni convenzione, riflette i desideri e le aspirazioni della donna moderna. La mostra “Les années folles de Coco Chanel” rende omaggio all’estro della couturier francese e racconta l’impatto che le sue creazioni hanno avuto negli anni ’20. Una raccolta di oltre duecento oggetti tra abiti, accessori e opere d’arte restituisce l’immagine della donna nuova: libera e autonoma, elegante senza compromessi. In rassegna un dialogo inedito tra trenta sue creazioni e quaranta opere di artisti come Pablo Picasso, Jean Cocteau, Sonia Delaunay e Kees Van Dongen, oltre agli scatti di Man Ray, Dora Kallmus, Edward Steichen e Roger Schall. Troviamo, poi, l’installazione di Chloé Royer, Of limbs and other things: una serie di sculture in bronzo, vetro e ceramica, esplora la metamorfosi del corpo muliebre e sottolinea il legame tra l’eredità della stilista e l’arte contemporanea.

Confeziona abiti non convenzionali che riflettono i desideri e le aspirazioni della donna moderna

L’esposizione a Villa Paloma si divide in tre tematiche: la vita all’aria aperta e i passatempi balneari, i Ballets russes e l’influenza delle culture slave, la nascita dello “stile Riviera”. Già negli anni ‘10, Coco manifesta il suo interesse per la Costa azzurra, palcoscenico dell’ultima eleganza. Nel 1914, apre una boutique a Monte-Carlo e propone un guardaroba adatto allo sport: golf, tennis e nuoto. Nel 1921, a Grasse, nasce il celebre profumo n° 5, il più ricercato dalle signore in quel periodo.

Troviamo anche i costumi per le Train bleu di Jean Cocteau

Dopo il successo internazionale del tubino nero, presentato nel 1926 dalla rivista Vogue, è la volta degli abiti raffinati rivolti a una clientela facoltosa e in cerca di originalità. Nel 1928, fa costruire La Pausa, dimora in stile mediterraneo, sulle colline di Roquebrune-Cap-Martin, dove trascorre gran parte del tempo libero. Fra i suoi ospiti, Salvador Dalì e Winston Churchill: la residenza diventerà presto un punto di riferimento per gli incontri delle élite internazionali. La mostra ripercorre anche il sodalizio con Jean Cocteau, per il quale disegna i costumi del balletto Le Train bleu, oltre ai legami artistici con Sergej Djagilev e Igor Stravinskij. Un viaggio affascinante in un’altra epoca che vede la nascita della moda come espressione di emancipazione e stile.

Ospita nella sua villa nella Costa azzurra Salvador Dalí e Winston Churchill

 

Les Années folles de Coco Chanel

Monte-Carlo

Villa Paloma

A cura di

Célia Bernasconi

Fino

5/10

 

 

 

L'Autore

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Da Milano alla Versilia, dagli studi di giurisprudenza all’amore per l’arte e per la scrittura, è in una continua ricerca di sé che non si è ancora conclusa.
Si trasferisce a Pietrasanta dove ha l’opportunità di collaborare con l’amico pittore Domenico Monteforte alla realizzazione di interviste a personaggi noti del mondo artistico per l’editoriale Giorgio Mondadori; Dice che l’incontro con il direttore di AW ArtMag le permette di seguire e approfondire le sue vere passioni. Ama viaggiare e leggere, specialmente davanti a un tramonto sul mare.

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