100 scatti in bianco e nero, eterei e lirici, trasportano nelle strade parigine del secondo ‘900
C’è chi sogna una realtà fatta di gesti gentili, di sorrisi ingenui, di sguardi dolci. Un mondo semplice e delicato. Alcuni riescono a ricrearlo attraverso le parole, i colori, le forme, attraverso l’arte, e ne fanno dono, come Robert Doisneau in mostra al Centro culturale CAMBIO a Castelfiorentino, in atto fino al 6 gennaio 2026. L’artista stesso dice: “Il mondo che ho cercato di mostrare era un mondo in cui mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che desidero ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere”.
Rende arte e poesia la semplicità del quotidiano, la vita di ognuno di noi
Nella rassegna si ripercorrono le strade parigine del ‘900, con i suoi abitanti, presi dai loro impegni, dai loro pensieri. Persone che diventano parte di una realtà nuova grazie a dei piccoli gesti, sguardi, che Robert Doisneau scorge e raccoglie in scatti, come un bambino che trova un quadrifoglio in mezzo a un campo fiorito. Rende arte e poesia la semplicità del quotidiano, la vita di ognuno di noi. Rivela il bello dell’essere umano. Racchiude in una foto l’illusione di un universo che reclama la magia della leggerezza, degli attimi eterni, come l’istante di un bacio.
Racchiude in una foto l’illusione di un universo che reclama la magia della leggerezza, degli attimi eterni
Tornano alla mente i versi di Jacques Prévert: “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno / sono altrove lontano più lontano della notte / più in alto del giorno / nella luce accecante del loro primo amore.” Ed è quanto riecheggia guardando Il bacio di Doisneau: due amanti per strada avvicinano le rispettive labbra, congelando il loro tempo mentre il resto del mondo scorre. Certo non è un caso se tra i vari ritratti (Picasso, Tati, Moravia, Cendrars, Malaparte) compare anche Prévert seduto accanto al cane con una sigaretta accesa perso nei suoi pensieri.
In esposizione 100 fotografie in bianco e nero, eteree e liriche, che sembrano ormai far parte dell’inconscio collettivo, sono raccolte in un catalogo edito da Sillabe e curato da Patrick Ansellem e Atelier Doisneau.
Ne Il bacio i due amanti per strada avvicinano le rispettive labbra incuranti del resto del mondo che scorre attorno a loro
