La figura di Artemisia Gentileschi viene riscoperta e liberata dalle consuete definizioni che la rilegano in uno stile caravaggesco e nella pittura di genere. In questo catalogo, edito da Scripta Maneant Editore, viene celebrata per la sua importanza storico-artistica, non solo in quanto prima donna nella storia dell’arte ad aver raggiunto una fama internazionale, ma come f igura di spicco all’interno del mercato al pari dei colleghi maschi. Come dice l’autrice stessa, Asia Graziano, “Artemisia non è la vittima indifesa e impaurita, che cerca di superare il trauma attraverso la catarsi artistica, ma una professionista instancabile, determinata, orgogliosa e sicura di sé e della sua arte, con la quale supera la tradizione, sfidandone i massimi esponenti”. Il testo è arricchito dai testi di Claudio Strinati, Gregory Buchakjian e Sheila Barker. A coronare questa pubblicazione sono le immagini che costellano le pagine, un ricco archivio di opere con l’aggiunta di inediti, capolavori ritrovati, collezioni private e attribuzioni dibattute. Al centro del volume non c’è, dunque, la classica biografia un po’ romanzata di Artemisia, ma un imponente lavoro storico-critico. È la prima volta che l’artista viene presentata nella sua interezza per il suo valore e le sue doti. Non una grande donna, ma una grande pittrice e imprenditrice di sé stessa, la cui forza ha eclissato i limiti di genere e la condizione socio-economica.
