Provocatorio, elegante, visionario: Robert Mapplethorpe ritorna protagonista con tre mostre e un catalogo che ne ripercorre l’intera parabola artistica. Il cuore della sua ricerca è la tensione verso un’estetica assoluta, capace di unire rigore e sensualità, scandalo e perfezione formale. A lui è dedicata la pubblicazione edita da Marsilio Arte a cura di Denis Curti, che accompagna le esposizioni di Venezia, Milano e Roma. Nel volume sono riprodotte 257 opere: dai collage giovanili alle nature morte f loreali, dai ritratti ai nudi scolpiti nella luce. Emerge, soprattutto, il dialogo con il classicismo: statue antiche e corpi contemporanei si fronteggiano in un gioco di rimandi, dove l’armonia della scultura si fonde con l’erotismo del corpo vivente, in un equilibrio sospeso tra ideale e carnale. I saggi di Michael Ward Stout, Alberto Salvatori e Denis Curti offrono chiavi di lettura differenti, ma complementari: dal rigore della forma all’intensità emotiva, fino alla parabola segnata da una sensibilità vulnerabile e ambigua. A corredo troviamo un apparato critico dettagliato (biografia, bibliografia, elenco delle personali).

