È in atto a Pietrasanta, nel complesso di Sant’Agostino fino all’8 febbraio la mostra di Stefano Chiassai dal titolo “Incantamento”.
La sua arte parte da un semplice desiderio: disegnare ogni giorno. Con carta e pennarello dà forma a emozioni e pensieri che riflettono sul quotidiano, intrecciando il reale al fantastico. Lascia al colore la forza della speranza. Non conta la crudezza del soggetto rappresentato. Le variazioni cromatiche legano lo spettatore a una fratellanza che spinge a lottare per un mondo migliore. Come dice il curatore, Gianluca Ranzi, la sua “è una rivoluzione gentile volta al cambiamento […], lavora sottotraccia, attraverso l’arte, incuneandosi tra le pieghe del discorso, attraverso atti anche minimi […], che hanno il potere di sgretolare le mura di Gerico delle false certezze e dell’ovvietà più gratuita”.
Anche la scrittura è un tratto significativo del suo stile. In ogni opera inserisce, assieme ai vari simboli che compongono un linguaggio primordiale (cuori, fiori, occhi), parole capaci di lanciare un messaggio inequivocabile: dream, hope, humanity. Si tratta, come sostiene lo stesso autore, di “un atto visivo di resistenza, un desiderio espresso con forza e tenerezza”.
L’arte si trasforma e muta. I disegni diventano prima arazzi, tappeti e poi abiti e oggetti.
Nella rassegna tra i vari lavori spicca Il rispetto: opera monumentale in bronzo, alta 3,50 metri circa, di 350 kg, situata nella piazza antistante il chiostro di Sant’Agostino. Qui i vari elementi del suo linguaggio si intrecciano tra loro a indicare quel concetto fondamentale che ogni essere umano dovrebbe perseguire sottolineato dallo stesso titolo della scultura.
Stefano Chiassai
Incantamento
Pietrasanta
Chiesa, Chiostro di Sant’Agostino
A cura di Gianluca Ranzi
Fino al 8/02/2026
