Quando L’Imprenditore È Anche Collezionista - A colloquio con Andrea Marchiori amministratore delegato di Techbau

2 Febbraio 2026

 

 

La società sostiene il progetto del Campus San Pietro a Roma, un’area di 25 mila mq che sarà inaugurata nell’ottobre 2026

 

Fervono a Roma, vicino alla Stazione di San Pietro, a due passi dal Vaticano, i lavori di costruzione del Centro Polifunzionale Crocifisso. Su un’area di 25.000 metri quadrati sorgerà – l’inaugurazione è prevista nell’ottobre 2026 – un edificio destinato ad accogliere varie funzioni: studentato per i giovani che frequentano le Università romane; attività commerciali, compresi un albergo, un ristorante e un bar; sale conferenze per eventi pubblici; aree verdi. “L’intervento non consisterà solo nella parte immobiliare, ma abbiamo voluto dare un nuovo volto, su progetto dell’architetto Mario Cucinella, a un’area delle Ferrovie, dismessa da più di vent’anni, attigua alla linea dei binari. In una piazza, su un piedistallo rialzato, collocheremo una grande scultura di xxx cm, il Volo di colombe di Floriano Bodini, già nella collezione di Nicola Loi, un’opera che vuole essere in sintonia con la zona di Roma in cui viene a collocarsi e con il tragico momento storico che viviamo, segnato da guerre e distruzioni.”, dice Andrea Marchiori, imprenditore, CEO di Techbau, una società di engineering e costruzioni ad alto contenuto tecnologico, particolarmente sensibile alle innovazioni. Marchiori, appassionato d’arte e collezionista, illustra un’altra caratteristica di pregio del progetto romano: “L’area su cui interveniamo è separata dai binari ferroviari da un muro lungo 145 metri e alto 10: abbiamo pensato di lanciare un bando-concorso di idee, in collaborazione con la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, rivolto a giovani artisti al di sotto dei 35 anni, per soluzioni che abbelliscano questa barriera, rendendola meno impattante.

 

Su un piedistallo rialzato verrà collocata una grande scultura di Floriano Bodini: Volo di colombe

 

Nella commissione giudicante, oltre a me e a Cucinella, c’è Cristina Mazzantini, direttrice della GNAMC, sul cui sito è possibile trovare il bando, che scade il prossimo 9 dicembre. In questo modo, il muro più non sarà un mero elemento di separazione ma si trasformerà in una superficie narrativa, sulla quale si alterneranno elementi grafici, materici o scultorei, progettati per una visione ravvicinata e integrati con la presenza del verde diffuso in tutta l’area. Il muro dialoga con l’architettura e lo spazio costruito che stiamo creando e diventa fruibile da chi vive nel Centro Polifunzionale, lo frequenta o lo attraversa.

 

Per abbellire un muro lungo 45 m e alto 10 è previsto un bando di concorso per artisti under 35

 

È coinvolgente la passione con cui Andrea Marchiori parla di questo progetto romano, degli artisti che ama e della collezione che ha raccolto nel tempo – mi sovviene ciò che Goethe aveva detto: “i collezionisti sono persone felici” – con particolare attenzione ad alcuni grandi scultori italiani (Marino, Messina, Manzù, Vangi). Si sofferma poi a rendere quasi visibili attraverso la sua descrizione le opere d’arte che arricchiscono la sede di Techbau a Castelletto Ticino (Novara): tre grandi interventi di Emilio Isgrò con cancellature; gli interventi di Guido Scarabottolo nelle sale riunioni; i due lupi di Davide Rivalta che s’aggirano nell’azienda.

Il progetto del Centro Polifunzionale Crocifisso a Roma è un esempio del possibile recupero di aree abbandonate, veri e propri terrain vague troppo a lungo destinati al degrado, elementi di separazione nel cuore delle città, che vengono riconquistati, come in questo caso, alla fruizione pubblica e diventano luoghi di connessione urbana e di incontro tra le persone – il Volo di colombe di Bodini sarà al centro di un’aiuola rialzata con gradini di seduta che la avvolgono.

 

La collezione di Marchiori comprende anche opere di Marino, Messina, Manzù, Vangi e Isgrò

 

 

 

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