È stato in prima linea in diversi conflitti bellici fra cui in Iran, Cambogia, Iraq e Libano
Steve McCurry (Filadelfia 23 aprile 1950), noto maestro della fotografia internazionale, mette in mostra i suoi scatti più famosi a Parma, presso Palazzo Pigorini, fino al 12 aprile 2026.
McCurry, sin dal 1985 è uno dei fotografi della prestigiosa agenzia Magnum ed ha spaziato con i suoi reportage dalla street photography alla fotografia urbana, dal ritratto alla fotografia di guerra.
La rassegna curata da Biba Giacchetti dispone gli scatti iconici in un percorso espositivo che guida il visitatore non secondo criteri cronologici, ma forzandolo a una partecipazione attiva per cogliere il sottile fil rouge che lega immagini di persone e luoghi distanti fra loro, accomunate da emozioni e atmosfere.
La rassegna comprende i suoi scatti più iconici, da quelli dedicati alle ferrovie indiane alla Ragazza afghana ai reportage di guerra
L’artista, che si era iscritto alla Penn State University per studiare fotografia e cinema, per laurearsi invece in teatro, ha iniziato a fotografare da giovanissimo, lavorando per riviste locali, vanta una carriera ultra-quarantennale.
Questa carriera ben illustrata a Palazzo Pigorini, lo ha portato ben presto a dedicarsi al reportage, iniziando dall’India negli anni ‘70 per realizzare poi nel 1983 il servizio dedicato alle ferrovie indiane.
L’esposizione, prodotta da Artika in collaborazione con Orion57 e il Comune di Parma, presenta tutti gli scatti più noti del maestro americano, a cominciare dalla celebre fotografia della Ragazza afghana pubblicata nel 1985 sulla copertina del “National Geographic”, presa in un campo profughi vicino a Peshawar durante il viaggio al confine fra Pakistan e Afghanistan controllato dai ribelli poco prima dell’invasione sovietica, che mostrò il vero volto della guerra.
Tra i suoi scatti più noti la Ragazza afghana pubblicata sulla copertina del “National Geographic” nel 1985
L’avventuroso reportage, che gli fece meritare il prestigioso Robert Capa Gold Medal Award è solo uno dei moltissimi soggiorni in zone di conflitto bellico che lo hanno visto in prima linea, dall’Iran alla Cambogia, dall’Iraq al Libano, passando per le Filippine e la Guerra del Golfo, di cui la mostra parmense fornisce un’ampia documentazione.
Vincitore tra gli altri del World Press Photo Award e del Leica Hall of Fame Award, McCurry afferma: “Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te”.
Questa è sicuramente il miglior viatico per comprendere il suo lavoro, incoraggiando il visitatore a cercare l’anima negli sguardi delle persone ritratte, vero scopo dell’autore.
Numerosi i premi internazionali assegnatigli: Robert Capa Gold Medal Award, World Press Photo Award e Leica Hall of Fame Award
