Salvaguardia del territorio o pittura? A percorrere la personale di Haley Mellin in atto a Museo Novecento, si può entrare a contatto con la natura più viva. Un viaggio in cui l’arte diventa sensibilizzazione nei confronti della biodiversità, un vero e proprio attivismo artistico. Mellin ripropone minuziosamente i paesaggi - tra schizzi e dipinti - che con la sua iniziativa no-profit, Art into Acres, si impegna a tutelare. Non si tratta, però, di semplici riproduzioni per testimoniare la varietà e la ricchezza degli ambienti. Come sostiene la stessa autrice: “La pittura, per me, è conservare uno stato mentale particolare – un modo di stare nella e con la natura. È un omaggio, non un’alterazione; è tempo, osservazione, studio, ascolto, mentre la natura parla”.
Per lei l’attivismo sta anche nella decisione di rinunciare alla corrente elettrica per ridurre le emissioni. Inoltre, coerentemente con il progetto di cui è la fondatrice, il suo atelier corrisponde agli stessi ambienti naturali in cui si ritrova a lavorare.
A cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli.
Fino al 29 ottobre.
