È in atto al Reina Sofía la mostra “Néstor Reencountered”. Propone una nuova lettura del maestro spesso dimenticato dalla critica.
Néstor Martín-Fernández de la Torre, originario delle isole Canarie, è stato un talento poliedrico: pittore di oli e murales, scenografo, stilista. Si trasferisce presto a Barcellona, dove entra in contatto con i circoli culturali più vivaci della Belle Époque. Si trasferirà poi a Madrid, dove stringerà rapporti con Federico García Lorca e un giovane Salvador Dalí. Quest’ultimo ne apprezza lo stile sospeso tra proto-surrealismo e simbolismo, con forti influenze art déco.
Néstor non otterrà mai un pieno riconoscimento da parte del grande pubblico, se non nella sua terra d’origine. Così oggi appare come un tesoro nascosto dell’arte iberica.
A cura di Juan Vicente Aliaga.
Fino all’8 settembre.
