Il mito della bellezza, l’elegante fragilità, il carisma della sua immagine, quell’inconsapevole talento che ubriacava il mondo. Siamo, ormai, a pochi giorni dall’anniversario della nascita di Norma Jean Mortenson Baker, in arte Marilyn Monroe, l’icona planetaria che ha attraversato intere generazioni. Nata a Los Angeles il 1 giugno del 1926, cresciuta tra le coste rocciose di Catalina Island, nessuno ha forse saputo interpretare meglio il fascino intrigante e segreto di Hollywood. Una diva, un simbolo eternamente sospeso nel tempo. Per celebrare il centenario della nascita il mondo si è mobilitato. A Londra, dal 4 giugno, la National Portrait Gallery proporrà un’esplorazione sulla sua immagine, costruita da venti fotografi internazionali, corredata da una mostra di interessanti oggetti personali tra cui copioni, libri, abiti di scena, l’altra faccia del suo ego.
A Los Angeles apre in queste ore la mostra “Marilyn Monroe : Hollywood Icon”, presso l’Academy Museum of Motion Pictures. Uno straordinario archivio del suo mito : lettere, ritratti, documenti originali della produzione ma, soprattutto, due dei suoi più celebri costumi. L’abito rosa di William Travilla indossato per Gli uomini preferiscono le bionde ( 1953 ) quello di Orry Kelly per A qualcuno piace caldo ( 1959 ). Nel frattempo, fioriscono iniziative dovunque. Da New York a Parigi mentre il Torino Film Festival (dal 2 novembre) dedicherà la sua retrospettiva a Marilyn.
Per chi non ha solo voglia di osservare, sotto il martello di Ed Heritage Auctions e Julien’s Auction verranno battuti altri lotti legati all’attrice, provenienti da alcune grandi collezioni americane. Lettere, appunti, assegni, copertine patinate, contratti della Century Fox, perfino un suo vinile con I wanna be loved by you . Prezzi abbordabili. Spesso basta qualche centinaio di dollari per portarsi a casa un ricordo.
Nel frattempo, durante tutto il 2026, il mondo continuerà a celebrare il mito e il centenario della Monroe. Si festeggerà un po’ dovunque. Happy birthday, Mrs. Marilyn.