Anche D'Estate L'Arte Ormai Si Compra Online

 

C’era una volta l’estate, l’arte che chiudeva sostanzialmente i battenti, poche gallerie che restavano aperte nei luoghi di vacanza, quelle affollate aste sul lungomare dove si proponevano tappeti, oggettistica ma anche dipinti di artisti che, spesso, non conosceva nessuno. Si vedeva qualche mano che si alzava ma, spesso, erano sempre gli stessi, la “mattonella” necessaria per qualche vendita farlocca.  Si guardava a questo mondo con occhio disincantato, spesso incerto, sospettoso. Ma ora, l’evoluzione dei tempi ha asfaltato tutto. Le offerte, ormai, arrivano da ogni destinazione. Un profluvio di aste, spesso online, conosce solo una breve sosta a cavallo di ferragosto. Per il resto, martella insistentemente, quotidianamente, con prezzi più o meno abbordabili.

Mentre il web resta una fucina inesauribile con tentazioni praticamente costanti. Tutti sono connessi, tutti interagiscono, nessuno vuol perdersi minimamente i progressi di quell’ artista, di quel periodo storico, di quel gruppo più o meno famoso. Ed anche da una qualsiasi spiaggia puoi inseguire oggi il tuo oscuro oggetto del desiderio per poi pagarlo, in versione digitale, pochi minuti dopo, con un bonifico istantaneo. Progressi di una tecnologia che sembra non conoscere più limiti, pronta a strizzare l’occhio a qualsiasi acquisto, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Qualcuno parla di un mercato adulterato ma la realtà, oggettivamente, sembra diversa. Mai c’è stato in giro tanto materiale, mai, attraverso i vari canali, si sono viste tante offerte, mai probabilmente, nel mondo, si sono contati tanti collezionisti. Certo, ognuno secondo il suo passo e la propria disponibilità economica con un’espansione pulviscolare dei segmenti più bassi.

Ma l’arte stimola, interessa, non passa inosservata, è diventata, ormai, un fenomeno di costume, mentre i social continuano a proporre i video delle vendite più rilevanti e significative delle grandi case d’asta legate ai grandi maestri per milioni di dollari, di yen, di sterline, mentre ogni dipartimento affina le sue offerte inseguendo collezioni sempre più prestigiose con un’aggressività dalle mille sfaccettature. Così nasce il rapporto tra le grandi, aristocratiche famiglie della nobiltà francese ed inglese ed i grandi marchi legati agli incanti. Quelle giovani generazioni nobiliari sono spesso il grimaldello per entrare in grandi collezioni private che, altrimenti, difficilmente arriverebbero sul mercato. Sono il passepartout verso milioni di dollari che necessitano di una motivazione forte per sviluppare nuovi investimenti, costruire prestigiose raccolte, disegnare inediti musei. Ed è una caccia senza limiti, senza confini. Che si combatte praticamente ogni giorno, a livello mondiale. Inseguendo spesso i collezionisti minori perché anche dentro uno scenario più raccolto, può spuntare qualche perla rara capace di cambiare lo scenario di quella, magmatica situazione. Mentre i telefoni, insieme al web, restano perennemente pronti ad una valutazione a distanza. Basta semplicemente una foto per vivere un sogno, magari per una sola notte.

 

 

L'Autore

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Custodisce mille interessi. Giornalista, saggista, medico chirurgo plurispecialista, ma soprattutto napoletano, il mestiere forse più difficile e complesso. Ama la vivacità culturale, le tesi in penombra, la scrittura raffinata e ribelle. Ma ama anche la genialità del calcio e la creatività dell’arte. Crea le sue rubriche settimanali su alcuni quotidiani nazionali muovendosi sul pentagramma del costume, dei new-media, della cronaca. È stato più volte senatore e parlamentare della Repubblica perché era affascinato da quella battaglia delle idee che oggi sembra, apparentemente, scolorirsi.

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