Inaugura domani, alla Galleria d’arte moderna, un’esposizione collettiva, che ripercorre in unico percorso crono-tematico la storia dei pittori siciliani di maggiore importanza nel corso del ventesimo secolo. “Secondo novecento in Sicilia” presenterà 76 opere create da 22 artisti: Giuseppe Modica, Renato Guttuso, Salvatore Fiume, Piero Guccione, Salvatore Provino fra gli altri.
Tanti i movimenti, tanti gli stili utilizzati, ognuno caratterizzato da contaminazioni territoriali variegate a ricordare lo spirito intrinseco dell’isola mediterranea da sempre crocevia di popoli.
Il punto forte della mostra è dare spazio ad una poetica che, seppure ramificata in diverse rappresentazioni formali, esprime un ideale comune: la volontà di narrare le storie del popolo siciliano, nell’immanenza del quotidiano e nella trascendenza dello spirito. Scorgiamo nelle manifestazioni pittoriche l’impatto che i grandi letterati hanno avuto su di esse: Verga, Pirandello, Quasimodo, Sciascia.
La rassegna si articola in 5 sale tematiche, ciascuna dedicata ad un singolo movimento.
La più importante è sicuramente quella dedicata al “Nuovo espressionismo”. La sala contiene tele di Guttuso interprete artistico ma anche politico della propria terra. Insieme a lui il figlio d’arte Fausto Pirandello che, ispirato dal primo cubismo di Picasso e Braque, ha prodotto opere che lo porteranno ad essere uno degli esponenti di spicco della scuola romana.
Un’altra sala di rilievo dà spazio al dialogo fra Modica e Guccione intitolata “Nuova figurazione”. Le opere dei due autori comunicano grazie all’affinità di alcuni elementi: gli azzurri delle tele, i paesaggi marittimi e, soprattutto, la sospensione metafisica degli scorci.
Spicca il trittico di Modica Navi da guerra in transito: un olio su tela lungo più di 3 metri, esemplare dello stile del maestro: rarefazione onirica dell’insieme, pennellate a tratti nebulose, geometrie armoniose memori delle proporzioni classicheggianti dell’architettura rinascimentale e effetti di luce diffusa che rimandano ad atmosfere iperuraniche in bilico tra figurativo e astratto.
L’obiettivo dell’evento è far approfondire e conoscere, gli artisti che hanno contribuito o che tutt’ora contribuiscono a diffondere gli stilemi della scuola isolana contemporanea in tutta Italia e nel mondo.
A cura di Giovanni Bonanno. Accompagna un ricco catalogo con testi oltre che del curatore anche di Aldo Gerbino ed Elena Pontiggia.
Secondo novecento in Italia
Palermo
Galleria d’Arte Moderna
A cura di Giovanni Bonanno
Fino al 2 dicembre
