Una vita per la scultura - Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Nicola Loi

 

 

 

“Ciao Nicola, come va?”, una voce flebile che si sforza di non essere tale e qualche frase di circostanza all’altro capo del telefono.   Una stretta al cuore,  che nascondo assieme a un brutto presentimento. “Buon Natale. Se vuoi, passo a trovarti nei prossimi giorni “, dico tutto d’un fiato. Proposta che vorrebbe essere di conforto e in realtà è egoistica: poter abbracciare un’ultima volta prima che sia troppo tardi l’amico di tanti anni e tanti progetti condivisi. “Non appena mi rimetto, vengo io da te”: misurato e proiettato verso il futuro come sempre, anche se lo immagino già consapevole che un altro viaggio ben più distante e misterioso lo attende.  
Se ne è andato alle ore 20 del 4 gennaio a Milano, circondato dall’affetto della figlia Tiziana, del compagno Flavio Dario e dei cinque fratelli. Prossimamente, Nicola Loi avrebbe compiuto 84 anni  - era nato a Ortueri  in provincia di Nuoro l’8 febbraio 1942.  Una vita intensa, interamente dedicata all’arte. Trasferitosi con i genitori in tenera età a Torino, esordisce come venditore prima, come raffinato editore di opere grafiche subito dopo. Il passo dal segno e dal disegno alla scultura per lui è breve. Entra in contatto con i più grandi scultori del ‘900  - Marini, Manzu’, Pomodoro, Vangi - tanto per citarne alcuni.  E diventa il  punto di riferimento per la scultura in Italia. Non solo compra e vende le opere degli artisti della sua scuderia, ma organizza per loro mostre museali, edita voluminosi e accurati cataloghi, li promuove, li sostiene nei periodi di crisi, si fa carico degli elevati costi di produzione  con fonderie e laboratori di marmo. Più che un lavoro, una missione.  
Questa rara figura di gallerista dai modi gentili è anche un grande visionario. Sogna una cittadella della scultura a disposizione degli artisti. E nel 2006 nasce Materima, a Casalbeltrame nel novarese, nella Villa precedentemente di proprietà dei Conti di Bracorens de Savoiroux, e nel relativo parco: qui raccoglie le opere monumentali  degli artisti che hanno segnato il secolo scorso, ma  è anche il luogo per ospitare talenti emergenti per i quali istituisce  il Premio giovani scultori. 
Addio mio vulcanico,  un po’ folle e concreto sempre,  amico.  Mi manchi. 
Mancherai a tanti.
 Ti ritroveremo nei libri di storia dell’arte e, per chi crede, nell’aldilà. 

Le esequie avranno luogo giovedì 8 gennaio alle 14.30 presso la Casa funeraria San Siro, via Amantea 3, Milano

 

 

 

L'Autore

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Nella sua geografia dell’anima ha Venezia, la città natale, nel cuore e la Versilia eletta a buen retiro. Quando nell’adolescenza le chiedevano che cosa avrebbe desiderato fare da grande, rispondeva sicura: viaggiare e scrivere. Così, per raggiungere lo scopo, si è messa a studiare lingue prima, lettere poi.  E sono oltre 30 anni che pubblica romanzi, saggi, scrive articoli, gira per il mondo. Ci sono tre cose - dice - di cui non può fare a meno: il mare, la scrittura, il caffè. Ah: è il direttore responsabile di AW ArtMag.

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