Lavanda di mare: il film di Daniele Marzeddu ispirato da D.H. Lawrence

15 Aprile 2021
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L’immaginario e il mare

 “Sopraggiunge una necessità assoluta di muoversi. E per di più, di muoversi in qualche direzione particolare”: inizia con la cronaca di una insaziabile fame di viaggi il travel book di D.H. Lawrence “Sea and Sardinia”, fame di cui lo scrittore inglese è stato preda per anni. Una fame saziata parzialmente con quella esplorazione della Sardegna, compiuta nel 1921 insieme alla moglie Frieda.

In confronto alle navi odierne il piroscafo che collegava Palermo e Cagliari era piccolo, lento, rumoroso e scomodo: freddo d’inverno e caldo d’estate. Ma il fascino del viaggio, alla scoperta dell’isola meno conosciuta, era e resta enorme ancora oggi. Il valore dei collegamenti marittimi nel creare un immaginario di luoghi esotici e meravigliosi è altissimo. Il mare è sì un ostacolo, ma, grazie alle navi, diventa anche uno modo per avvicinare persone e culture.

La cronaca di quel viaggio, che descrive le esperienze e le sensazioni dello scrittore britannico, è narrata nel libro Sea and Sardinia, di cui quest'anno ricorre il centenario dalla prima pubblicazione.

Il mese scorso ho avuto l'opportunità di ascoltare “Lavanda di Mare”, un brano del compositore di ambient music Glåsbird. Il titolo riprende un passo del libro in cui Lawrence descrive il colore del Mediterraneo d'inverno:Si snoda e si affretta e si ferma accanto al mare lavanda grigio-mattino. Un gregge di capre si muove tristemente sulla spiaggia vicino al bordo dell'onda. Grandi deserti di letti di fiumi sassosi scendono fino al mare, dove si fanno strada uomini in groppa agli asini, e le donne sono inginocchiate vicino al piccolo canale del torrente a lavare i vestiti".

All'epoca la nave passeggeri che collegava la Sicilia con la Sardegna, ci riporta Lawrence, fece scalo nel porto di Trapani: il piroscafo della Società italiana di servizi marittimi avrebbe solcato le onde del Mediterraneo per un viaggio di oltre 32 ore, un buon margine di tempo per caleidoscopiche visioni di paesaggi marini e umani. Lo scrittore viaggerà per il resto della sua breve vita su navi e transatlantici tra l'Europa e l'America.

Forse, allora, non è azzardato individuare nella nave l’elemento di raccordo tra la storia di Lawrence e la sua rappresentazione visiva. Una presenza a volte solo simbolica, ma intensa, come la maestosa apparizione del transatlantico Rex nel mare di Rimini escogitata da Federico Fellini in “Amarcord”; o inquietante, come il folle passaggio della nave in montagna nel “Fitzcarraldo” di Werner Herzog; o poetica, come la storia di Novecento, che vive nel film di Giuseppe Tornatore “La leggenda del pianista sull'oceano”.

Oltre ad essere uno dei letterati più importanti del Novecento, Lawrence era anche un artista visivo. “Sea and Sardinia”, pubblicato a New York nel dicembre del 1921, avrebbe dovuto contenere fotografie in grado di documentare i luoghi e le persone incontrate in quel rocambolesco viaggio insulare. La pubblicazione uscì invece con le illustrazioni dell'artista sudafricano Jan Juta, che visitò la Sardegna qualche tempo dopo.

Nel settembre 2020, l'etichetta discografica britannica WhiteLabRecs ha affidato la produzione del film musicale di “Lavanda di Mare” al fotografo e filmmaker Daniele Marzeddu: Glåsbird compone suoni ispirandosi a viaggi immaginari in terre remote e poco abitate.“Vagare lontano dai luoghi del mondo, verso il nostro nulla", per citare sempre Lawrence.

Il viaggio come un archetipo junghiano, come quello che Marzeddu ha vissuto per la maggior parte della sua vita: trasferendosi tra isole e continente, dalla Sardegna alla Sicilia, dalla laguna di Venezia al porto di Lisbona, dove ha cominciato la sua pratica di fotografo nell'ormai lontano 2004.

Oggi l'esperienza del viaggio può e talvolta deve necessariamente lasciare il posto a una visita da remoto. Argonauti virtuali in cerca di spazi su cui approdare. Che poi è anche l’essenza del cinema: un montaggio di viaggi.

 

L'Autore

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Giornalista pubblicista, collabora dal 1994 con il quotidiano L'unione Sarda nella pagina della cultura. Dopo la laurea in Fisica, e un master in Comunicazione della scienza, lavora come ricercatore in un centro di ricerca in Sardegna. Nel tempo libero frequenta laboratori di teatro, partecipa a produzioni cinematografiche, scrive monologhi semi-comici e divulgativi, alimenta il blog linguaggiomacchina.it

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