Cortocircuiti della Contemporaneità - Gian Maria Tosatti all’HangarBicocca

14 Luglio 2023

In rassegna i due cicli pittorici Ritratti e NOw/here

Gian Maria Tosatti presenta due cicli pittorici al Pirelli HangarBicocca. Ritratti, del 2020, è costituito da 4 dipinti di grande formato su una serie di supporti che richiama la cartellonistica pubblicitaria: pannelli di ferro assemblati e installati su strutture in tubo giunto. I lavori, distribuiti lungo lo spazio dello Shed, giocano con la luce filtrata dalle vetrate creando un effetto specchio. L’oro e la ruggine, elementi opposti qui accostati simbolicamente, ricordano le criticità della condizione dell’uomo. “Ritratti di comunità, di momenti e di un’idea collettiva”, afferma l’artista in riferimento alla corruzione del consumismo e, al contempo, al fascino che esercita sulla società e le sue relazioni. L’utilizzo dell’ossidazione e della corrosione del metallo introduce l’elemento del tempo e lo mostra nella sua dimensione materica, chimico-fisica. 

I LAVORI LUNGO LO SPAZIO DELLO SHED GIOCANO CON LA LUCE FILTRATA DALLE VETRATE

La scelta dell’oro evoca la tradizione pittorica occidentale: dai mosaici bizantini alle tavole del ‘200 e del ‘300 alle sperimentazioni di Kounellis e di De Dominicis degli anni ‘70: un elemento ricorrente nel linguaggio di Tosatti, già impiegato come rivestimento di intere stanze in Sette Stagioni dello Spirito (2013-2016) e in Histoire et Destin – New Men’s Land (2016), sotto forma di vernice su rocce e resti di fortificazioni.

La serie NOw/here, l’altra sezione del corpus di opere, dà il titolo anche alla rassegna curata da Vicente Todolí. Le parole now (adesso) e here (qui), oppure nowhere (nessuno luogo), puntano sull’interpretazione della storia come sentimento, al di là di una sequenzialità temporale. Si tratta di dieci grandi campiture di grafite e carboncino su tela, sospese al soffitto. Sfumati scenari punteggiati da piccole sfere bianche riportano ancora al ruolo della luce, centrale nella poetica dell’autore che ha rappresentato in solitaria
l’Italia all’ultima Biennale di Venezia con l’installazione Storia della Notte e Destino delle Comete, dove incontriamo ancora il tema del rapporto tra uomo e natura.

OSSIDAZIONE E CORROSIONE DEL METALLO INTRODUCONO L'ELEMENTO DEL TEMPO

Il percorso espositivo, che si avvale dell’intervento del light designer e direttore della fotografia Pasquale Mari, interagisce con la struttura dell’ex stabilimento industriale riconvertito a istituzione culturale e la integra con la dimensione intima dell’esperienza di fruizione. Tosatti, affine al mondo della ricerca teatrale e della regia sperimentale, attinge al linguaggio delle arti visive, dell’architettura e della performance e innesca un viaggio intimo, con la decontestualizzazione di luoghi e oggetti per inoltrarsi nei cortocircuiti della contemporaneità.

L'Autore

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Giornalista pubblicista e assistente di redazione. Dagli studi linguistici rimbalza a quelli di ingegneria e approda nel digital marketing, attraverso un processo di liberazione cinetica. Performer in una galleria di Pietrasanta, conosce nel 2019 il direttore di AW ArtMag a cui si lega professionalmente, unendo la sindrome di Stendhal per Boltanski all’esaltazione per l’editing. In ufficio, è tête-à-tête col pc. A casa, guarda dalla finestra, pensa, scrive e progetta il prossimo reportage.

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