Quella Barca Dentro La Tazzina Da Caffè

 

Un ricordo personale di Jean-Michel Folon

Jean- Michel Folon (1934-2005), illustratore, pittore e scultore belga, sembra essere vissuto in un paesaggio denso di velature acquarellate, tra monti vaghi come fondali teatrali, deserti variopinti, con i contorni delle città che sfumano decisi nell’indefinito e i suoi omini che assumono un aspetto aereo, fantastico e magico. Il segreto del suo dipingere era l’elemento equoreo, l’acqua che bagna il colore e lo fa scivolare, lo mescola in un insieme di segni grafici rarefatti e cangianti da cui estrarre l’arcobaleno di un nuovo mondo. Oggi l’universo poetico creato da Folon è proposto nello spazio espositivo della Kasa dei Libri di Milano alla mostra "Livresse": titolo che richiama la predilezione dell’artista per l’illustrazione dei libri e non solo. In questa occasione sono infatti visibili anche un insieme unico di cataloghi delle mostre, disegni, manifesti, pubblicità, vinili, francobolli, ceramiche, le collaborazioni con l’azienda Olivetti o la Snam, riviste come il “New Yorker”, il suo rapporto speciale con il mondo del cinema, e persino un servizio di piatti da lui disegnato per Richard Ginori, in un ambiente creativo che ricostruisce le “immagini del silenzio a colori”, come lui stesso volle definire le sue opere. Quando nell’estate del 1992 andò in Versilia, in occasione della mostra dedicata ai poster a Villa La Versiliana di Marina di Pietrasanta, Folon donò a mia madre Vera un manifesto con una dedica scritta a matita e oggi quasi invisibile perché consumata dai raggi del sole. Quel manifesto, esposto a "Livresse", è stato appeso per anni nella cucina della nostra casa di Vittoria Apuana. Il luogo era stato scelto da mia madre per una ragione speciale: il fumante transatlantico che solcava il mare immaginario di una tazzina da caffè le metteva addosso il buon umore. Così, tutte le mattine lei faceva colazione fissando quella nave surreale e salutava l’inizio di un nuovo giorno con un sorriso.

 

 

L'Autore

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Milano, classe 1969. Studioso e collezionista delle avanguardie artistiche e letterarie del novecento. Le sue ricerche vertono su futurismo e dadaismo senza dimenticare gli aspetti innovativi dell’arte contemporanea. Per lui l’arte è paragonabile alla cucina: è uno spettacolare laboratorio di partecipazione attiva ed emotiva alla fusione creativa.

 

 

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