Carlo Carli espone dal 3 al 7 agosto al Chiostro della Parrocchia del Santissimo Salvatore di Pietrasanta
con una mostra dal titolo “Umanità e fraternità prevarranno” (presentazione di Gabriele Dalle Luche – curatela
e allestimento di Enrico Bascherini).
Artista come sempre impegnato in una espressione di intensa partecipazione civile, anche in questa occasione
intende diffondere un messaggio forte: la speranza che l’umanità e i suoi valori possano neutralizzare la violenza.
L’auspicio è che ogni singolo individuo possa ancora essere risvegliato dall’arte, fiducioso che la degenerazione
umana possa avere un limite.
Per Carli, infatti, l’arte non deve limitarsi a riprodurre il reale, ma deve denunciare le ingiustizie,
in modo da dare voce anche a chi non ce l’ha e patisce l’indifferenza altrui.
Come sottolinea Gabriele Dalle Luche, presidente della Croce verde di Pietrasanta,
nel suo testo in catalogo: “L’umanità ha assoluto bisogno di ponti, non di muri”.
Un esposizione che parla direttamente all’anima e ci obbliga a ricordare come le guerre distruggano gli essere umani:
un veleno che colpisce indistintamente bambini a cui viene strappata l’infanzia, donne e anziani inermi.
Esseri che non hanno mai imbracciato un’arma, ma che continuano a pagare come se fossero colpevoli.
L’artista affianca immagini provenienti dalla storia dell’arte a fotografie contemporanee che raffigurano
cruenti fatti di cronaca bellica della nostra contemporaneità.
Così queste opere, pastelli a cera, matite, acrilici in sinergia con pixel digitali ci scuotono dall’indifferenza,
dalla superficiale abitudine a divorare notizie l’indomani presto dimenticate.
Come scrive Alessandro Romanini “lo spettatore viene invitato a partecipare attivamente alla costruzione e
al senso delle opere, affrancandosi dalla posizione passiva tipica dei mass media”.
In rassegna spicca il dipinto Non ho paura, che Carli dedica a Papa Leone XIV:
il pontefice viene raffigurato accanto a il sonno della ragione genera mostri di Francisco Goya.
Un potente cortocircuito visivo che spinge lo spettatore a riflettere assieme all’artista sull’arroganza del potere.
Un’ esposizione importante nella lunga carriera artistica di Carli: non si espongono solo opere di denuncia
contro i crimini dell’umanità (il che sarebbe già molto), ma veniamo profondamente ammoniti come nell’opera di Goya
a non addormentarci di fronte all’ingiustizia e all’irrazionalità che ci circonda.
Pietrasanta
Chiostro della parrocchia del Santissimo Salvatore
Dal 3 al 7 agosto
Presentazione Gabriele Dalle Luche
Cura e allestimento Enrico Bascherini