Cronache di altri mondi. Bologna, Jago, Banksy e TvBoy a Palazzo Albergati

15 Marzo 2023
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A unire i tre artisti in mostra la comune vocazione provocatoria e anticonformista

A Palazzo Albergati è in corso la mostra “Jago-Banksy- TvBoy e altre storie controcorrente”. Già il titolo preannuncia la vocazione provocatoria e anticonformista dell’esposizione e non è casuale la scelta di porre in dialogo il più celebre degli street artist con i due artisti italiani più acclamati nell’ambito della public art. Le 60 opere selezionate delineano in maniera esaustiva quali siano state, a oggi, le principali conquiste nell’ambito dell’arte pubblica, prima tra queste l’indifferenza rispetto alle norme e ai costumi del sistema dell’arte contemporanea. Il percorso si suddivide in quattro sezioni, di cui le prime tre si possono considerare personali, mentre l’ultima è il momento di incontro tra giovanissime promesse e riconosciuti maestri. Qui tra le varie presenze troviamo Obey, Mr. Brainwash, Ravo, Pau e Laika.

UN CAMBIO DI PARADIGMA CHE PREVEDE I SOCIAL NETWORK COME CANALE PRIVILEGIATO DI DIFFUSIONE

Piernicola Maria Di Iorio, curatore della rassegna, sostiene: “Con la loro arte entriamo in una dimensione del diverso, dove vengono costruite cronache e mondi alternativi capaci di costruire un nuovo ordine”. Un ordine che vede come principale canale di diffusione e di proselitismo i social network anziché le grandi fiere e i musei istituzionali. A partire da questo cambio di paradigma possiamo comprendere la rivoluzione del linguaggio che ha portato alla sostituzione della tela con i grandi muri degli edifici pubblici, oppure con le pareti delle fermate metropolitane.

QUESTI ARTISTI SI CONCENTRANO SU PANDEMIA, CRISI ENERGETICA, GUERRE E SOPRUSI

La base formale della maggior parte di questi codici linguistici è chiaramente la pop art con i suoi colori accesi, le immagini sintetiche e assolute delle icone contemporanee e l’estrema trasparenza e immediatezza dei significati. A partire da questo terreno comune, ogni artista costruisce la propria cifra stilistica riferendosi sempre e comunque ai più recenti fatti di cronaca: dalla pandemia alla crisi energetica, dalle guerre in corso ai soprusi ai danni delle minoranze. Immagino un alieno che recandosi a Palazzo Albergati inizi a passeggiare tra le sale e a vedere le opere: sono convinto che si renderebbe conto di cosa stia accadendo sulla terra, senza aver bisogno di ascoltare il telegiornale o di leggere un articolo di giornale. La capacità evocativa di queste immagini è talmente universale da non necessitare di traduzione.

 

L'Autore

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Cesare Orler crede profondamente nell’equivalenza arte=vita e vorrebbe “fare della propria vita come di un’opera d’arte” per dirla alla D’Annunzio. Si è laureato in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali a Venezia e sta completando la specializzazione in Storia dell’Arte Contemporanea. Gestisce lo spazio televisivo “Cesare’s Corner” dedicato alla divulgazione dell’arte contemporanea su OrlerTV, segue da vicino artisti italiani emergenti di cui cura mostre e testi critici ed è accanito sostenitore di AW ArtMag. Oltre all’arte gli piace anche il cinema e bere birra, di cui è raffinato intenditore, ma forse di tutto questo sa fare bene solo l’ultima.

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