Oltre il Visibile - Reggio Calabria, antologica di Cesare Berlingeri al Palazzo della cultura

In esposizione una ampia campionatura di opere dal 1967 al 2022

Una mostra personale di Cesare Berlingeri, a cura di Domenico Piraina, è in atto fino al 18 febbraio presso il Palazzo della cultura "Pasquino Crupi". L'iniziativa è prodotta dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la collaborazione della Fondazione Cesare Berlingeri ETS, quale evento conclusivo delle celebrazioni del cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il percorso espositivo è un viaggio in osmosi con il mondo dell’artista, tra tele piegate, pigmenti allo stato puro, oli, colle e schiume poliviniliche.

NATO IN UN PICCOLO PAESE AI PIEDI DELL'ASPROMONTE, PER APPROFONDIRE LE SUE CONOSCENZE
VIAGGIA ALLA VOLTA DI ROMA, FIRENZE, MILANO E IN EUROPA

Le immagini si avvolgono su se stesse, diventano pensiero, spazio e colore. In queste combinazioni di materia e colore si ritrovano gli echi dei concetti spaziali di Fontana, degli achrome di Manzoni, dei sacchi di Burri, ma anche delle ricerche sulla luce di Losavio, dei cieli stellati e dei blu della Cappella degli Scrovegni di Giotto, della danza di Matisse e del quadrato nero di Malevic ̆. L’artista è nato a Cittanova, un piccolo paese ai piedi dell’Aspromonte, nella Calabria ricca di bellezza e di mistero, alla quale rimane sempre fortemente connesso, anche se la sua vocazione artistica lo porta a viaggiare per conoscere i grandi della storia dell’arte.

"LA PIEGA È UNA ZONA DI FRONTIERA FRA DUE MONDI OPPOSTI E COMPLEMENTARI"

Va a Roma, a Firenze, a Milano e gira per l'Europa, vede le opere di Picasso, Cézanne e Brancusi etc.; comprende quanto sia necessaria la sottrazione per dare forza, la sintesi compositiva per produrre una nuova realtà visiva, enigmatica, profonda, spirituale.Come scrive Piraina in catalogo, infatti: "Di fronte a queste opere ci si può anche inginocchiare e pregare, non per chiedere ma per ringraziare della bellezza che ci viene donata, una bellezza che scuote, attira, muove".

LE IMMAGINI SI AVVOLGONO SU SE STESSE, DIVENTANO PENSIERO, SPAZIO E COLORE

Berlingeri stimola lo spettatore nella direzione di una rinnovata visione del mondo, senza giudizi morali o prese di posizioni politiche, spinge il dialogo verso nuovi luoghi possibili soltanto nella dimensione estetica. Così l’artista definisce il suo lavoro: “la piega è una zona di confine tra due mondi opposti e complementari, tra un visibile e un invisibile, tra una luce e un’oscurità”, e questo mondo misterioso e suggestivo, attraverso 50 anni del suo operare, è raccontato nella mostra “Cesare Berlingeri. Tra il visibile e l’invisibile. Opere 1967-2022”: una occasione imperdibile per immergersi nei luoghi e nelle atmosfere della sua pittura, attraverso un percorso tematico e analogico, libero dalla cronologia.

"DI FRONTE A QUESTE OPERE CI SI PUÒ ANCHE INGINOCCHIARE E PREGARE, NON PER CHIEDERE
MA PER RINGRAZIARE DELLA BELLEZZA CHE CI VIENE DONATA, UNA BELLEZZA CHE SCUOTE, ATTIRA, MUOVE"

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