Giuliano, addio - Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Vangi

Si è spento a Pesaro, dopo una lunga malattia, Giuliano Vangi, uno dei protagonisti più autorevoli della scultura italiana e internazionale. Appena pochi giorni fa, il 13 marzo, aveva compiuto 93 anni.

È morto nella sua casa di viale Trieste, a due passi dallo studio in via Vaccaj. Accanto a lui la moglie Graziella e i figli Marco e Dario. Nato a Barberino del Mugello nel 1931, si forma all’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Dal 1950 al 1959 insegna all’Istituto d’arte di Pesaro. Si trasferisce, in seguito, in Brasile dove si dedica all’astrattismo, lavorando cristalli e metalli quali ferro e acciaio. Torna in Italia nel 1962 e si stabilisce prima a Varese e poi a Pesaro, che sceglie come sua città d’adozione. Negli anni a venire sostiene la candidatura di Pesaro a capitale della cultura. Proprio la città marchigiana gli dedicherà un museo all’interno di Palazzo Mazzolari Mosca, dove verrà creato uno spazio espositivo permanente con opere donate dall’artista. Espone in molte sedi prestigiose in Italia e all’estero, la prima importante esposizione italiana a Palazzo Strozzi nel 1967. Realizza innumerevoli opere tra cui la statua di San Giovanni Battista a Firenze, La lupa in Piazza Postierla a Siena, il Crocifisso e il nuovo Presbiterio per la Cattedrale di Padova, il nuovo altare e l’ambone del Duomo di Pisa. E ancora la grande scultura in marmo Varcare la soglia al nuovo ingresso dei Musei Vaticani, una scultura in legno policromo per la Sala Italia di Palazzo Madama a Roma. Illustri le collaborazioni come quella con l’architetto Mario Botta per il Santuario del Beato Giovanni XXIII a Seriate (Bergamo). Partecipa alle più importanti rassegne internazionali come come la Biennale di Venezia e la Biennale di Scultura di Carrara. In Giappone viene insignito del prestigioso “Premium Imperiale” per la scultura nel 2002 e gli viene dedicato un museo a Mishima, il primo in territorio nipponico intitolato a un artista straniero vivente.
Il mondo dell’arte perde uno degli ultimi grandi maestri, messaggero di cultura e bellezza italiana nel mondo.

Le esequie avranno luogo domani, 28 marzo, alle ore 15 nel Duomo di Pesaro. Saranno presenti numerose personalità del mondo dell’arte, della cultura e della politica italiana.

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Da Milano alla Versilia, dagli studi di giurisprudenza all’amore per l’arte e per la scrittura, è in una continua ricerca di sé che non si è ancora conclusa.
Si trasferisce a Pietrasanta dove ha l’opportunità di collaborare con l’amico pittore Domenico Monteforte alla realizzazione di interviste a personaggi noti del mondo artistico per l’editoriale Giorgio Mondadori; Dice che l’incontro con il direttore di AW ArtMag le permette di seguire e approfondire le sue vere passioni. Ama viaggiare e leggere, specialmente davanti a un tramonto sul mare.

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