Lucido testimone del suo tempo

MILANO • GRANDE ANTOLOGICA DI MARIO SIRONI AL MUSEO DEL NOVECENTO

L'ampia rassegna offre l'occasione di ripercorrere l'intero iter creativo del maestro

Gli interessava interpretare criticamente il presente, il dramma esistenziale della sua epoca che riversava nei celeberrimi paesaggi urbani

Il Museo del Novecento di Milano ospita fino al 27 marzo 2022 “Mario Sironi. Sintesi e grandiosità”, una mostra antologica scandita da oltre cento opere del Maestro nato a Sassari nel 1885.

Il trionfo del pittore poeta

Venezia - Il grande tributo della città a Virgilio Guidi

In tre sedi espositive si ripercorre l’intera produzione del Maestro

La mostra veneziana di Virgilio Guidi (1891-1984) è piacevole e suggestiva scoperta di un artista dalla ricca e poliedrica produzione, ingiustamente trascurato, che da anni meritava l’omaggio che Venezia oggi gli tributa grazie alla collaborazione della Fondazione Bevilacqua La Masa con lo Studio d’Arte GR.

E adesso ci tocca anche l'Arsenio Lupin dell'arte

Prendi i soldi e scappa: l’opera di Haaning per il Museo di Aalborg

Deve essere per via della pandemia, che ha messo in miseria buona parte della popolazione mondiale. Deve essere che gli artisti, tra mostre annullate o rimandate sine die, collezionisti latitanti, mancati incassi appartengono a una delle categorie più penalizzate. Deve essere che, a volte, la povertà aguzza l’ingegno. Bisogna proprio ammettere che l’artista danese Jens Haaning una soluzione per darsi una sistematina l’ha escogitata.

Armando Marrocco per Gubbio

Il 30 ottobre appuntamento con il Premio Bandiera

Per l’evento, il Maestro ha preparato una cartella dedicata agli sbandieratori

Armando Marrocco ha realizzato la cartella d’artista del premio Bandiera 2020, posticipato di un anno a causa del Covid, che si terrà sabato 30 ottobre a Gubbio (Perugia).

Il mistero di Luciano Anselmino

Personale di Elisabetta Benassi alla Fondazione Adolfo Pini

La personale di Elisabetta Benassi, “Lady and Gentlemen”, a cura di Gabi Scardi, trova spazio presso la Fondazione milanese Adolfo Pini fino al 21 gennaio 2022.

Appena si accede alla mostra, una velata atmosfera di mistero, quasi metafisica, pervade lo spettatore. A prima vista, si rimane come attoniti, spaesati davanti alla visione di piccole celle frigo, simili a vetrine, che custodiscono strani assegni di poco valore, firmati però con nomi di grandi artisti.

Il pittore delle geometrie impossibili e irrazionali

La scomparsa di Achille Perilli a 94 anni

Achille Perilli ci lascia a 94 anni. Se n’è andato uno dei più avvincenti interpreti dell’Astrattismo del ‘900. E, per un amaro gioco del destino, lo ha fatto proprio alle soglie di un appuntamento importante: la mostra “Piero Guccione e Achille Perilli. Ai confini dell’astrazione" a cura di Daniela Ferrari e Marco Di Capua.

L'arte come medicina

Livorno - Hemmes inaugura domani alla Galleria Le Stanze

Aprirà domani, sabato 9 ottobre presso la Galleria Le Stanze, la mostra di Hemmes “Dialogo”, a cura di Francesco Mutti, con testo di Cesare Orler. Propone un colloquio inedito tra le opere e la tradizione labronica, punto di riferimento di molta pittura italiana di inizio ‘900. Mi riferisco ai macchiaioli. Hemmes ha respirato quel clima fin da bambino e, magari non del tutto consapevolmente, il concetto di macchia e di luce ha influenzato il suo stile.

Il sottile equilibrismo delle arti

Esiste un’espressione artistica che guidi tutte le altre?

Dai primi del’900, a livello europeo, ci si va interrogando su un tema di sottile, intensa suggestione. C’è una forma d’arte che guida tutte le altre? C’è realmente una classifica non scritta? E quali sono stati i criteri per la sua compilazione? Insomma, sviluppa maggior fascino la poesia o la pittura, la letteratura o la fotografia? E le cosiddette arti minori sono davvero tali? O si è trattato di una sottile bugia per decapitarne da subito le potenzialità?

Bella senz'anima

Ai-Da: l’ultima invenzione dei professori di Oxford

È una ragazza robot assai colta, capace perfino di rifare fedelmente il Tondo Doni

Se dico che la nuova arte, quella che caratterizzerà in parte il dopovirus, è già cominciata e la si può “godere” in una ampia esposizione al Design Museum di Londra, molti mi tacceranno di essere un provocatore che per un nonnulla vede invadere il ruolo dell’artista da quello del robot, che in realtà non inventa nulla, ma che per il momento, per forza di cose e di progettazione, deve ripartire dall’uomo: ritratti, figure, paesaggi e sopr

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