La rivoluzione di Piet

Mondrian: in rassegna la produzione dagli anni della figurazione fino al neoplasticismo

1965: lo stilista francese Yves Saint Laurent presenta, nella collezione autunno inverno, un abito eccezionalmente concepito per stupire ancora una volta il pubblico. Si tratta del Mondrian Dress, famoso per essere divenuto presto un emblema del binomio arte-moda e della loro naturale complementarità. Siamo nel pieno degli anni ‘60: il movimento artistico fondato dall’artista insieme a Theo Van Doesburg nel 1917 è ormai parte della storia.

L'arte: un ponte fra le culture

La personale a cura di Giovanni Granzotto propone un excursus della sua pittura dagli anni '60 a oggi

Dal 18 marzo al primo maggio la mostra a Palazzo Ragazzoni “Sergio Colussa, i ponti della pittura fra il fantastico e la geometria”, a cura di Giovanni Granzotto, ospita 30 opere del maestro. Promossa e organizzata dal Comune di Sacile, in collaborazione con Studio Arte GR, l’esposizione è suddivisa in due sezioni.

Dall'intonaco al cemento

In esposizione 40 opere realizzate dai due maestri tra il 1974 e il 1978

Le composizioni di Elio Marchegiani e di Enzo Cacciola avviate intorno alla metà degli anni ‘70 si rivolgono a quella pittura analitica di cui sono considerati iniziali esponenti, in particolare per l’attenzione da loro riservata alla sensibilizzazione pittorico-materica dei supporti. La mostra “Marchegiani-Cacciola.

Collagemachine: la parola all'immagine

In mostra 60 lavori per esorcizzare il grigiore della quotidianità

Chicca della rassegna è Libro d'artista, l'opera più compatta e, al contempo, più libera

Come in una giostra di colori, regia di paesaggi fantastici e dimensioni oniriche, spiccano le Scatole dei sogni, piccole scenografie portatili

Giovedì 3 marzo, al culmine di una giornata di fine inverno, una primavera anticipata è filtrata dalle porte di Studio 11 a Pietrasanta.

E il padiglione resterà chiuso

La scelta russa nasce come atto forte di dissidenza nei confronti della guerra in atto. Diversamente, curatori e artisti del Padiglione Ucraino promettono di fare di tutto per partecipare

Di Michela Bassanello. Può succedere che l'arte, la cultura, lo spirito creativo di una comunità non siano più in grado di rappresentare i valori di un paese in cui vige un regime politico dittatoriale, militarmente aggressivo, che mette a repentaglio gli equilibri di pace calpestando i diritti umani fondamentali del proprio popolo e di altri.

Bellezza e crudeltà: Thomas Hirschhorn

Il ciclo Pixel-Collage assembla foto disturbanti di guerra e violenza a illustrazioni pubblicitarie

L’approccio a “Thomas Hirschhorn, the Purple Line”, a cura di Hou Hanru e Luigia Lonardelli, è suggerito dal titolo. Il riferimento rimanda alla teoria dei colori, in cui un punto esatto al confine fra spettro dei rossi e del violetto respinge e al contempo seduce lo sguardo. Lo stesso impatto destabilizzante è ricreato dall’allestimento labirintico ideato dall’artista svizzero, una parete viola, dalla linea tortuosa, lungo cui le opere sono esposte.

Poetessa dell'impalpabile: Maria Lai

Tele cucite, Geografie immaginarie, Libri ordiscono narrazioni che chi guarda ricrea

Maria Lai (1919-2013), “poetessa dell’impalpabile”, nasce a Ulassai, paese minacciato da venti e da frane; un profondo conoscitore delle tradizioni del popolo sardo, Salvatore Cambosu, le insegna il valore di poesia e libertà. “Carica di futuro”, dice, lascia la Sardegna per Roma, e poi Venezia, dove all’Accademia di Belle Arti dal maestro Arturo Martini apprende che l’arte non è oggetto da possedere, ma è come la palla nel gioco del calcio, va passata e lanciata lontano.

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